Il Governo, nel Nadef, è costretto ad ammettere il flop del reddito di cittadinanza

Una prima ricognizione circa l’applicazione di una delle misure-simbolo del precedente governo Conte, il reddito di cittadinanza, è stata effettuata in occasione della presentazione della nota di aggiornamento al Def presentata in questi giorni in parlamento.
“Il Governo, nel Nadef, è costretto ad ammettere il flop del reddito di cittadinanza” – così commenta il presidente della Provincia di Caserta Giorgio Magliocca – “Una misura che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto smuovere il mercato del lavoro e che, invece, ha finito per essere un vuoto e insufficiente strumento assistenziale. L’Istat ha certificato una riduzione del numero di disoccupati (-87mila tra luglio e agosto), accompagnata da un incremento degli inattivi (+73mila), esattamente il contrario di quanto sarebbe dovuto accadere con il reddito di cittadinanza. Il “patto per il lavoro” abbinato al Reddito di cittadinanza non funziona e l’incremento del tasso di partecipazione è nullo, contrariamente a quanto previsto. Le prime chiamate dei centri per l’impiego alla platea dei 704 mila occupabili percettori del Reddito di Cittadinanza sono partire solo a settembre, mentre gli investigatori della Spesa pubblica della Guardia di Finanza hanno già messo in luce livelli di frode che si attestano tra il 60-70% dei casi sottoposti a controllo, secondo quanto riportato da “Il Sole 24 ore”.
Insomma un disastro, purtroppo annunciato. Non è con il populismo che si offrono soluzioni praticabili ed utili ai cittadini. C’è bisogno di competenza, analisi, serietà. E’ chiaro che la misura va radicalmente rivista nel suo inefficace meccanismo di funzionamento”.
“Intanto – prosegue Magliocca – “sarebbe utile rinforzare la schiera dei “navigator”: più personale dedicato ridurrebbe di certo i tempi di applicazione del sistema. Ma purtroppo, sulla testa dei cittadini, il populismo del Governo si somma con quello di chi guida la Regione Campania provocando danni indicibili.
De Luca la smetta di giocare sulla pelle delle persone e si decida ad assumere i navigator campani vincitori del concorso. Hanno superato una selezione legittima ed hanno il diritto di poter espletare il ruolo per il quale hanno concorso. Diritto che il Presidente della Regione Campania gli nega. In più, sbloccando questa assurda situazione, i centri per l’impiego sarebbero nelle condizioni di lavorare meglio e, di conseguenza, riuscirebbero a dare risposte e certezze ai tanti cittadini in cerca di occupazione. E’ in gioco la dignità delle persone e la sopravvivenza di tante famiglie. Basta con questo squallido teatrino della irresponsabilità”.